Il Trono di Spade: le nozze rosse 3 x 09

Il Trono di Spade 3x09

Il Trono di Spade episodio 3x09

Attenzione: SPOILER L’episodio di Game of Thrones trasmesso negli States 3×09 dal titolo “The Rains of Castamere” ha letteralmente scioccato i telespettatori della serie tv HBO.

Dopo un tam tam di visualizzazioni su youtube, c’è chi ha pensato bene di creare un vero video-collage con le “reazioni” migliori degli americani al finale de Le Nozze Rosse.

Il risultato è tutto da ridere, tra lo choc, urla e persone che si coprono gli occhi per evitare di guardare il massacro degli Stark. E tra chi non ha proferito parola e le urla delle donne, non mancano commenti di alcuni uomini in direzione di coloro che li hanno ripresi con la telecamera: “Sapevi che sarebbe finita così vero?”, “Uccidono un sacco di gente” e “Ma perché?”.

Non si può certo negare che quella appena conclusasi sia stata la stagione che ha definitivamente consacrato Il Trono di Spade a serie fantasy più seguita di sempre, coinvolgendo e appassionando tutto il mondo, con milioni di spettatori che hanno assistito con il fiato sospeso ad un mirabolante caleidoscopio di torture, omicidi, sesso esplicito e carneficine per dieci gloriosissime settimane.

Il Trono di Spade potrebbe arrivare a 7 stagioni

Il Trono di Spade

Il Trono di Spade

Mentre in queste settimane in Italia la serie tv Il trono di spade è stata sotto l’attenzione di tutti per le dichiarazioni rilasciate dall’associazione degli spettatori cattolici che l’ha definita squallida e depravata, il successo internazionale della serie tratta dai libri di George Martin non dà segni di cedimento.

Anzi, rimane uno dei grandi successi del canale televisivo HBO. E’ inevitabile quindi che si parli delle prossime stagioni, visto che già in passato lo scrittore stesso aveva dichiarato di sperare di riuscire a scrivere gli ultimi due libri prima che la serie tv arrivi troppo presto alla fine dei suoi scritti.

Oggi è il produttore dello show Frank Doelger a parlare con Radio Times e a dichiarare di voler realizzare sette stagione: «Il numero di stagioni per la serie tv è uno degli argomenti di cui stiamo discutendo proprio in questo momento. La terza stagione è metà del terzo libro, la quarta racconterà l’altra metà.

George RR Martin ha scritto il quarto e quinto libro, mentre il sesto e il settimo sono in sospeso… Spero che se sopravviveremo e se i fan rimarranno con noi potremmo arrivare almeno a sette stagioni».

Fonte: http://www.bestmovie.it

Emilia Clarke

Emilia Clarke

Emilia Clarke

Emilia Clarke (Londra, 1° maggio 1987) è un’attrice inglese. È conosciuta soprattutto per l’interpretazione di Daenerys Targaryen nella serie televisiva Il Trono di Spade.

Daenerys Targaryen, conosciuta anche come Khaleesi, la regina dei draghi, ultima discendente della Casa Targaryen che per circa trecento anni ha regnato sui Sette Regni. Il perché è molto semplice: primo, è uno dei personaggi più importanti di una serie pluripremiata come quella della HBO.

Prima di entrare a far parte della serie fantasy tratta dal ciclo di romanzi di George R. R. Martin, infatti, si diploma nel 2009 al Drama Centre London, università che la forma con una preparazione teatrale. Ed è proprio a teatro che Emilia nasce come attrice, recitando in piece importanti come Il Pygmalione e Sogno di una notte di mezza estate.

Poi arrivano quello che è poco più di una comparsata in un episodio della serie tv Doctors, e, nel 2010, il primo lungometraggio, Triassic Attack, film per la tv in cui se la deve vedere con tre dinosauri fossili che seminano il panico in una cittadina americana.

Un anno dopo, la svolta: Tamzin Merchant, l’attrice che nel pilot di Il Trono di Spade veste il ruolo di Daenerys, non convince a pieno e così la HBO inizia il recasting. Emilia va all’audizione e colpisce tutti. Il resto sono capelli lunghi biondo platino, scene particolarmente hot, e tanti draghetti.

App iPhone per il Trono di Spade

Il Trono di Spade app iPhone

Il Trono di Spade app

Tra pochi giorni arriverà su App Store una special edition monografica dedicata alla serie tv “Il Trono di Spade” che ha conquistato il mondo.

Dopo aver lanciato Best Movie Magazine (l’edizione digitale e interattiva del mensile) e iBestMovie, il network parte per una nuova avventura.

Periodicamente, infatti, Best Movie darà vita a edizioni monografiche per approfondire i fenomeni che appassionano i propri lettori, contemporaneamente disponibili in edicola e sugli store virtuali con la corrispettiva edizione multimediale.
Quest’ultima è scaricabile tramite l’app Best Movie Plus, grazie alla quale è possibile recuperare anche le storiche edizioni speciali digitali della rivista, ricca di contenuti extra e il cui prezzo varia secondo lo store da 2,49 a 2,69 euro. Lo speciale

Il Trono di Spade presenta, tra curiosità e retroscena, le prime tre stagioni. Una guida dettagliata ai regni del mondo di Westeros… con tanto di mappe, stemmi e motti e le schede dei personaggi.

Illustrati dal papà George R.R. Martin e dagli interpreti più amati delle sue avventure, protagonisti di interviste esclusive: Emilia Clarke, Kit Harington e Nikolaj Coster-Waldau.

Novità su iOS 7

iOS 7

iOS 7

Quando uscirà iOS 7? In questo caso abbiamo più certezze: il nuovo sistema operativo sarà presentato il 10 giugno e verrà rilasciato per i soli sviluppatori già dalle ore immediatamente successive.

iOS 7 sarà poi disponibile per tutti solo dopo l’estate, forse ad inizio settembre quando Apple presenterà i nuovi iPhone e iPad.

iOS 7, il sistema operativo mobile elaborato da Jonathan Ive, vedrà l’integrazione con due nuovi servizi: il photosharing Flickr e il videosharing Vimeo.

Il percorso sembrerebbe rientrare in un processo di unificazione delle feature mobile con quelle desktop: da tempo, infatti, Flickr e Vimeo sono direttamente disponibili su OS X Mountain Lion. Flickr, inoltre, è già disponibile nell’applicazione mobile di iPhoto.
Vi è però un altro dettaglio interessante che emerge da questa strategia della Mela, qualora venisse confermata: l’allontanamento sempre più evidente dal mondo Google.

Con molta probabilità, giusto a titolo esemplificativo, fra le funzioni classiche della fotocamera degli iDevice sarà introdotta la possibilità di caricare automaticamente il proprio filmato sulla piattaforma di videosharing. Non resta allora che aspettare la WWDC di giugno, per scoprire se questa indiscrezione troverà conferma.

Non mettetemi fretta di Maria Letizia Musu

Maria Letizia Musu

Maria Letizia Musu

Maria Letizia Musu è nata a Cagliari ma vive a Quartu Sant’Elena. È sposata, madre di due figli e laureata in Materie Letterarie. È insegnante di Lettere. In questa intervista ci parla di lei in quanto scrittrice e del suo ultimo romanzo.

Per prima cosa ringraziamo Elisa Bistocchi per averci concesso questo spazio nel suo sito)

Ciao Letizia, prima di parlare del tuoi lavori perché non ci racconti come è iniziata la tua passione per la scrittura e quando hai pensato di voler condividere questa passione con le altre persone e quindi di provare a pubblicare qualcosa.

La mia passione per la scrittura ha origine tra i banchi di scuola, tempi in cui riempivo quaderni e quaderni di racconti dei genere più vari, dalla fantascienza, al giallo fino al rosa. Poi ho continuato, questa volta scrivendo al computer, ma sempre per me stessa, per il piacere di creare storie e far vivere i personaggi che abitavano nella mia fantasia. Poi è arrivato internet (ho una certa età!) e da lì la possibilità di condividere i miei racconti nei primi e antidiluviani forum di scrittura. Poi, mi pare circa 6 anni fa, la decisione di avventurarmi nel mondo della pubblicazione.

Sei mamma e insegni, è complicato conciliare questo con il mestiere di scrittore?

Abbastanza, nel senso che il tempo libero è poco e lo devi comunque strappare con la forza, rinunciando ad altro che vorresti fare per non dover trascurare i figli. Riguardo all’insegnamento, è certamente una professione che ti dà più tempo libero rispetto ad altre.

Hai scritto due romanzi, entrambi umoristici. Hai mai pensato di cimentarti su altri generi o credi (di essere capace solo nel far…) che tu sia capace solo a far sorridere i lettori? Cosa non da poco direi.

In verità me lo chiedo pure io da un po’. Ho pure provato a cimentarmi in altro, ma finiva sempre che quello che scrivevo diventava qualcosa di umoristico. Non escludo però in futuro di poter tentare altri generi.

Ma la gente ha ancora voglia di ridere, visto il periodo che stiamo attraversando?

Spero di sì, proprio visto i tempi. Ridere (è stato dimostrato) ha effetti benefici sull’organismo, è un forte collante sociale e pare che faccia pure vivere più a lungo. E poi è gratis, almeno fino a quando lo stato non troverà il modo di tassare pure questo.

Passiamo al tuo ultimo romanzo, “Non mettetemi fretta”, edito da Libro Aperto Edizioni. Quando e come nata l’idea di questa storia?

L’idea ha origini lontane, anche precedenti al primo romanzo. Con Non mettetemi fretta ho voluto scrivere una storia che da tempo mi frullava per la testa, con una trama abbastanza complessa (molto più di quella del mio primo romanzo) e che parlasse di coraggio. Il coraggio della vita di tutti i giorni, quello dei veri eroi, senza super poteri, ma solo gente normale che dimostra il suo coraggio e il suo eroismo semplicemente affrontando le piccole e grandi difficoltà che la vita porta con sé.

Prima Dario e adesso Guido, sicuramente avrai sentito questa domanda mille volte. Perché sempre uomini come protagonisti, forse perché siamo più comici delle donne?

Vorrei dare una spiegazione scientifica o filosofica al tuo quesito, magari con risvolti sociologici o antropologici, ma non ci riesco e la semplice verità è proprio questa: trovo gli uomini decisamente più comici, più “ridicolizzabili”, ma forse c’è pure dell’altro.

I personaggi che frequentano le tue storie assomigliano a qualcuno che hai incontrato?

Sì, diversi di loro, in realtà. Magari non nella loro interezza ma per certi particolari o aspetti del carattere, sì.

Entrambi i tuoi romanzi sono ambientati nella tua città natale. C’è un motivo particolare?

Al contrario di quello che pensava Salgari a questo proposito, sono convinta che si debba parlare di ciò che si conosce, innanzitutto per essere più credibili, per non dire inesattezze. Certamente ci si potrebbe informare al punto da non commettere errori, facendo ricerche, ecc. Ma deve esserci la necessità, mentre per le miei storie andava più che bene un’ambientazione nella mia città natale.

Tra i personaggi delle tue storie c’è qualcuno che ti assomiglia?

No, non mi pare, forse mi sono spalmata qua e là, ma sarebbe arduo dire che ce n’è uno che mi somiglia di più.

Non mettetemi fretta

Non mettetemi fretta

So che oltre ai due romanzi hai anche un altro tuo lavoro che sta riscuotendo un discreto successo, parlacene un po’.

Sono contenta di questa domanda perché mi dà l’occasione di parlare di un lavoro che mi sta davvero a cuore. Si tratta di un manualetto solo in formato digitale che affronta l’argomento del Principe Azzurro, o meglio di quel che rimane di lui una volta tolto il mantello e la calzamaglia. Dai riscontri dei lettori che l’hanno commentato, devo dire che viene apprezzato abbastanza; si tratta di una lettura piacevole e divertente, con un linguaggio colloquiale, sotto forma di trattazione scherzosa dell’argomento “mito del Principe Azzurro”. Un lavoro totalmente diverso dal romanza, ma altrettanto gratificante.

Hai trovato difficoltà nel proporre i tuoi lavori agli editori?

Se ti riferisci all’editoria non a pagamento devo ammettere che non è semplice, ma penso che sia la strada migliore. Forse non la più facile o la più veloce, ma certamente la migliore. Ovviamente dipende tutto dalle intenzioni di chi scrive, ma penso che ad un certo punto sia fondamentale confrontarsi con se stessi onestamente. Pubblicare a pagamento non può essere “l’arrivo” di uno scrittore, al limite una strada presa per sbaglio o un inizio. Per quanto possano essere onesti quelli che ti propongono una pubblicazione con contributo, niente può essere paragonato alla soddisfazione di trovare un editore che crede davvero in te e che è disposto ad investire economicamente nella tua opera. Probabilmente sono stata fortunata a trovare la Libro Aperto Edizioni e certamente non sono più brava di tanti altri esordienti che cercano un editore per i loro lavori, ma una cosa è certa: sono convinta di avere preso la strada migliore ed è valsa la pena attendere.

Parlaci un po’ del tuo editore.

Non ho molta esperienza, la Libro Aperto Edizioni è la seconda casa editrice con cui mi sono trovata ad operare, ma devo dire che sono soddisfattissima da tutti i punti di vista. Si tratta di una giovane e dinamica CE, che crede davvero nel lavoro che fa, nella qualità del prodotto e nella quale lavorano persone eccezionali e professionali, oltretutto sempre disponibili. Spero vivamente di avere iniziato una collaborazione che duri il più a lungo possibile e che porti soddisfazione ad entrambe le parti.

Cosa ne pensi dell’ebook e che potenzialità può avere.

Credo abbia ottime potenzialità. Vedo l’ebook come una strada parallela al libro cartaceo, che ha certamente i suoi vantaggi e le sue convenienze, non ultima quella di avere un costo contenuto.

Per finire, chi volesse acquistare il tuo romanzo cosa deve fare?

Ovviamente può essere acquistato, sia in formato cartaceo che in digitale, dal sito della CE. Inoltre nelle principali librerie online (Amazon, ibs, ultima books, unilibro, InMondadori, La Feltrinelli ).

Fisicamente è possibile trovarlo nelle librerie riportate nell’elenco presente nel sito dell’editore (http://www.libroapertoedizioni.it)

Scheda del libro:

Non mettetemi fretta

Autore: Maria Letizia Musu

Anno: 2013

Editore: Libro Aperto Edizioni

Collana: Light Books

Genere: Narrativa umoristica

Pagine: 220

Illustratore: Giovanni Panìco

ISBN: 9788897818427

Prezzo Libro: 14,50 €

Prezzo ebook: 3,99 €

Descrizione

Non mettetemi fretta è una storia divertente e spesso surreale, che parla di Guido, quarantenne sposato.

Da quando era ragazzino, Guido ha sempre avuto un sogno: essere un supereroe e trascorrere la sua esistenza salvando il mondo. Però c’è un problema, perché Guido è pigro, pieno di fobie, terrorizzato dal suocero, dalla possibilità di diventare padre e da altro ancora.

Tra situazioni comiche e surreali, scene al limite dell’assurdo e riflessioni serie e profonde, Guido finirà per affrontare tutte le sue paure.

Si troverà coinvolto in situazioni più grandi di lui, pericolose per la sua stessa vita, nonché per quella di chi gli sta accanto.

Affronterà tutto, neanche lui sapendo bene come, con notevole auto ironia e un bel po’ di fortuna.

Il trono di spade terza stagione in Italia

Il trono di Spade terza stagione

Il trono di Spade terza stagione

“Il Trono di spade”, arriva anche in Italia la terza stagione

Il Trono di Spade quest’anno e’ diventata ormai la serie piu’ attesa anche dal pubblico italiano, esempio tra i piu’straordinari dell’eccellenza produttiva di Hbo.

I Baratheon, i Lannister, i Targaryen e gli Stark stanno tornando in Italia in esclusiva assoluta su Sky Cinema, a contendersi il potere, nell’attesissima terza stagione de IL TRONO DI SPADE, la serie evento targata HBO in onda dal 10 maggio dalle 21.10 su Sky Cinema 1HD con due episodi a sera.

Un evento televisivo che ha spopolato in più di 30 paesi nel mondo, quasi 4 milioni e mezzo di spettatori per il debutto americano della terza stagione, la serie più vista nella storia di HBO e la più scaricata sul web. E, a dare la dimensione di un fenomeno televisivo che vive oltre lo schermo, una crescita esponenziale (+800%) delle bambine che in America vengono chiamate Arya, in omaggio a una delle giovani, strepitose protagoniste della serie.

Il Trono di Spade può inoltre contare su una produzione colossale e ambiziosa: 6 milioni di dollari a episodio, uno staff di oltre 700 persone, circa 260 attori nello straordinario cast artistico e una scrittura accuratissima, passata attraverso 60 revisioni della sceneggiatura. Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano la dimensione del “fenomeno Trono di Spade”.

L’universo della saga di culto vive oltre gli episodi della serie e i romanzi di Martin, diventando protagonista di parodie, fumetti, videogiochi, app, giochi di carte, da tavolo, di ruolo, merchandising di ogni genere.

Ruzzle mania

SCOPPIA LA RUZZLE MANIA

Ruzzle

Ruzzle

Ruzzle, è l’applicazione per iPhone e Android in cui ci sfida nella composizione di parole. Un gioco perfetto per il touchscreen, per l’allenamento mentale e per ammazzare il tempo.

Più il polpastrello è agile, l’intuizione rapida e la concentrazione alle stelle, più ci sono possibilità per annientare l’avversario. Da settimane, in Italia, è il gioco più scaricato e soprattutto, qui sta la chiave del suo successo, il più commentato sui social network.

L’idea è della Mag Interactive, una società svedese che sviluppa applicazioni. Meno di un anno fa, ci fu circa un milione di download. Poi il grande botto. Per i Ruzzle-addicted, i campioni dell’intreccio della parola, è stata creata anche la versione evoluta a pagamento: con 2,69 euro si possono sfidare più avversari contemporaneamente e condividere risultati e prestazioni.

Una volta aperta l’applicazione ed entrati in pista, il passo successivo è invitare qualcuno alla sfida. La scelta è ampia: contatti di Facebook, follower di Twitter, amici di Ruzzle o, il più intrigante di tutti, l’avversario a caso.

La novità: le donazioni corrono ormai sul filo del web

Sito WebNavigando in questi giorni sul web ci siamo accorti di una nuova tendenza, la tendenza ad effettuare le donazioni a favore dei progetti delle organizzazioni non profit direttamente online. Siamo andati allora a guardare le statistiche ed abbiamo scoperto infatti che in questi ultimi anni sono sempre di più gli italiani che hanno abbandonato i normali canali per le donazioni e che hanno deciso di affidarsi al web.

Perché questo cambiamento di tendenza? Si tratta di una domanda legittima visto che il cambiamento è davvero molto profondo e visto che le donazioni agli enti non profit non sono di certo un fenomeno nuovo, sono anzi un fenomeno che esiste da sempre perché per fortuna tutti noi abbiamo un cuore sensibile capace di comprendere l’importanza di aiutare gli altri, di aiutare tutti coloro che stanno peggio di noi.

Cerchiamo allora di rispondere a questa domanda. Questo cambiamento di tendenza è dovuto a due diversi ordini di motivazioni. Da un lato c’è il fatto che ogni persona oggi non ha molto tempo a disposizione e il web permette di effettuare in modo molto più veloce e semplice ogni operazione, anche le donazioni a favore di una benefica raccolta fondi. In secondo luogo dobbiamo ricordare le truffe che in questi anni purtroppo sono state all’ordine del giorno proprio per quanto riguarda le donazioni, truffe che grazie al web vengono del tutto scongiurate. I nuovi canali per le donazioni online infatti ci offrono il massimo della trasparenza possibile e ci offrono anche molte garanzie, possiamo insomma fidarci al cento per cento.

Vi abbiamo incuriosito? Volete anche voi scoprire il mondo delle donazioni online? Navigate allora sul sito internet Retedeldono, la piattaforma italiana che nasce proprio per dare uno spazio virtuale alle organizzazioni non profit. Qui le organizzazione possono farsi conoscere e mettere in luce tutti gli aspetti più importanti dei loro progetti. Qui le organizzazioni possono ricevere delle donazioni dirette oppure possono incontrare dei nuovi fundraiser pronti ad aprire per loro una raccolta fondi onlus a favore dei loro progetti.

Su Retedeldono tutti possono decidere di diventare fundraiser e di aprire quindi una propria raccolta fondi. Si tratta di una scelta davvero molto importante che potrebbe cambiarvi la vita, di una scelta che vi farà infatti entrare in prima linea nelle azioni dell’organizzazione a cui avete deciso di dare una mano, una scelta che vi farà diventare parte integrante del cambiamento che tutti questi progetti benefici possono mettere in atto.

Sì, il mondo delle donazioni è cambiato e oggi corre sul filo del web, un mondo che è diventato finalmente più semplice per tutti e più democratico, un mondo in cui tutti possono entrare e le cui azioni possono finalmente crescere e diventare giorno dopo giorno sempre più efficaci.

Halloween 2012: torna la festa delle streghe a Corinaldo

Halloween Corinaldo 2012

Halloween Corinaldo 2012

E’ da quindici anno ormai che Corinaldo, definita da tutti la capitale italiana di Halloween, si trasforma letteralmente per accogliere le migliaia di visitatori che ogni anno vengono qui a trascorrere la notte di Samhain.

Dal 26 al 31 ottobre 2012 Corinaldo organizza tutta una serie di iniziative, distribuite lungo il corso della giornata, dal mattino alla sera per permettere a tutti di godere delle atmosfere di Halloween per cui la città marchigiana è famosa.
Vi aspetta una settimana intera di paura, brivido e divertimento, per una festa destinata ai grandi e ai piccini.

Il Tunnel della paura alla Feste delle Streghe di Corinaldo è stato confermato ancora una volta, così come anche la Casa degli Spiriti, che sempre tanta attenzione richiama: le code per entrarvi sono sempre interminabili, ma ne vale assolutamente la pena.

In questa edizione 2012 il tema conduttore della Festa delle Streghe di Halloween sarà il ‘Desiderio’, interpretabile come desiderio di vivere, di andare e di ritornare, di non pensare a niente di triste almeno per una sera o ancora il desiderio di non perdere mai di vista i propri obiettivi e i propri sogni.