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San Marino

3 set 2010 In: Viaggi

San Marino

La Serenissima Repubblica di San Marino, spesso abbreviata in Repubblica di San Marino o semplicemente in San Marino, è un piccolo Stato indipendente dell’Europa meridionale.
Enclave all’interno dei confini della Repubblica Italiana, ha un’estensione territoriale di soli 61,5 km² popolati da 31.794 abitanti. È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite.

San Marino è un’enclave situata all’interno della Repubblica Italiana, compresa tra l’Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord, a ovest, a est e a sud-est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a sud-ovest.

La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove amministrazioni locali chiamate castelli, ognuna delle quali porta il nome del proprio capoluogo. Tali amministrazioni sono strutturate sulla fattispecie delle municipalità italiane e vengono rette da giunte di Castello.

Nel cuore dell’Italia, al confine tra l’Emilia Romagna e le Marche, la Repubblica di San Marino si estende per appena 61,196 chilometri quadrati. E’ il terzo Paese più piccolo d’Europa, dietro soltanto a Monaco e alla Città del Vaticano.

Il monte Titano che con le sue tre “penne” rappresenta il simbolo del Paese, segna gli inizi dell’Appennino tosco-romagnolo e, con i suoi 749 metri sul livello del mare, è il punto più alto del Paese. Di fatto, il monte ha una configurazione insolita per il territorio circostante che è a prevalenza collinare.

Il clima è generalmente temperato, di tipo mediterraneo così come la flora che, alle maggiori altitudini, è particolarmente fitta. D’inverno soffiano il levante e la tramontana, d’estate l’austro e il libeccio.

Anche oggi ciascun distretto ha un suo “Capitano di Castello“, paragonabile al sindaco dei comuni italiani, in carica per 2 anni e una sua “Giunta di Castello”, in carica per 5 anni, i cui componenti variano di numero. Sono nove infatti per i distretti con più di 2.000 abitanti, sette per chi ne ha meno. Sia il Capitano che i membri di Giunta sono eletti tramite elezioni amministrative.

La lista dei “Castelli“:
- Città di San Marino, la “Capitale”, conta 4.500 abitanti (9 membri);
- Borgo Maggiore, seconda città del Paese, ha 5.992 abitanti (9 membri);
- Serravalle, il più popoloso, con 9.394 abitanti (9 membri);
- Domagnano, ha 2.714 abitanti (9 membri);
- Fiorentino, conta 2.120 abitanti (9 membri);
- Acquaviva, registra 1.678 abitanti (7 membri);
- Faetano, i suoi abitanti sono 1.081 (7 membri);
- Montegiardino, il più piccolo e meno popoloso, con 793 abitanti (7 membri);
- Chiesanuova, ha 976 abitanti (7 membri).

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Stambecco bianco star in Valle d’Aosta

3 set 2010 In: Animali

E’ stato visto e fotografato nei giorni scorsi in val di Cogne, dove da qualche mese si è spostato con il branco, il rarissimo esemplare di stambecco bianco ribattezzato Blatset o Flocon deneige.
L’ultimo ad avvistarlo, agli inizi di agosto, è statol’alpinista genovese Marco Sileoni durante l’ascensione ad unavetta nella zona.

“Era insieme al branco – ha raccontato all’ANSA – in una zona molto impervia. Sono riuscito a fotografarlo con lo zoom ma poi si è spostato perché cadevano dei sassi dall’alto”.

“C’era il pericolo che venisse rifiutato per il colore del suo pelo – spiega Fabrizio Truc, del servizio fauna – però ciò non è avvenuto, anzi è cresciuto forte e tra qualche anno sarà pronto per la riproduzione”.

Fonte: Ansa

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Brisighella

2 set 2010 In: Viaggi

Brisighella

Brisighella è un comune di 7.840 abitanti della provincia di Ravenna che sorge sull’Appennino Tosco-Romagnolo, sulla strada tra Ravenna e Firenze. Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre detta dell’Orologio (sec. XIX).

Situata nella verde Valle del Lamone, nel Feltrino, Brisighella dona subito al visitatori l’immagine di un Medioevo fantastico e fiabesco. Tre irte rupi solitarie, coronate rispettivamente da una chiesa, una torre ed una rocca, dominano l’abitato e l’aperta campagna coltivata, offrendo uno scenario inconsueto e a dir poco incantevole.

Brisighella è stata insignita delle più prestigiose certificazioni (Borghi più Belli d’Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), a testimonianza delle sue eccellenze e della sua qualità di vita.

Visitando oggi Brisighella, foto brisighellapare che il tempo si sia davvero fermato: considerato a ragione uno dei borghi più affascinanti della Romagna e d’Italia, la sua peculiarità – come già accennato – è data dalla presenza ditre aspre e scenografiche rupi di selenite, simili a scogli, che formano unquadro paesistico insolito ed estremamente suggestivo. Su di esse si ergono peraltro i monumenti più importanti di Brisighella, quali la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino:

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Salsomaggiore Terme

1 set 2010 In: Viaggi

Salsomaggiore Terme

Salsomaggiore Terme è un comune nella provincia di Parma di circa 18.000 abitanti.
Comune dell’Emilia Romagna quasi al confine con la Lombardia, Salsomaggiore Terme sorge ai piedi dell’Appennino Parmense e offre affascinati e suggestive vadute.

Circondati da dolci e verdi colline Salsomaggiore e Tabiano sono luoghi di villeggiatura ricchi di parchi e giardini.
“Oasi di quiete” e luoghi ideali per gli amanti del trekking, per chi ama immergersi nella natura in bicicletta o per chi è attratto dalla paleontologia.

Salsomaggiore è caratterizzata da un inconfondibile stile liberty, simbolo agli inizi del Novecento dell’ascesa sociale e culturale della borghesia.
Cuore della città è il monumentale e simbolico palazzo delle Terme Berzieri, inaugurate nel 1923 dopo quasi un decennio di lavori.

Oltre che su un turismo termale molto importante è l’economia del luogo può contare anche su numerose industrie alimentari e meccaniche, nonché sulla commercializzazione di acque minerali. Il suo clima è temperato in ogni stagione dell’anno e la città gode di una piacevole quiete.

Per chi invece avesse esigenze particolari vi è la possibilità di scegliere soggiorni alternativi: in aziende agrituristiche a contatto con la natura immerse nel verde delle dolci colline parmensi; in un attrezzatissimo campeggio dotato di ogni comfort: piscine con acqua-scivoli, campi da tennis, beach-volley, giochi bimbi ecc. e numerosi alloggi privati, dove gestire automaticamente la propria giornata.

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Terremoto l' Aquila

Continua lo sciame sismico nel nord dell’Abruzzo, al confine con la provincia di Rieti. Stanotte tre scosse, di magnitudo tra i 2.1 e i 2.8 gradi della scala Ricther. Solo ieri nella stessa zona ci sono state quattro scosse, la piu’ violenta di 3.6 gradi.

TORNA LA PAURA ALL’AQUILA

(di Fabio Iuliano)

Torna la paura nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno e all’Aquila in virtù di quattro scosse avvertite distintamente dagli abitanti alla cui mente sono tornate quelle di uguale intensità che precedettero la scossa fatale, di magnitudo 6.3, del 6 aprile 2009. Due scosse registrate nel distretto dei Monti Reatini – alle 5 di magnitudo 3.4 ed alle 9.12 di magnitudo 3.6 – hanno spinto centinaia di persone a riversarsi in strada sin dalle prime ore del mattino. Poi, poco dopo l’ora di pranzo, la terra è tornata a tremare (alle 13.45 ed alle 14.06 con intensità 2.3 e 3.3). L’epicentro è sempre lo stesso: Barete, Capitignano, Cagnano Amiterno, Montereale, in provincia dell’Aquila, Borbona e Amatrice (Rieti). Se finora non ci sono stati feriti o danni, la paura cresce di ora in ora, anche in ragione di uno sciame sismico che dura ormai da parecchie settimane; molti cittadini hanno tirato fuori tende e roulotte. I più trascorreranno in strutture di fortuna. “Non dormiremo a casa questa notte – dice la gente radunata in piazza a Montereale – perché nessuno può assicurarci che le nostre case, specie gli edifici storici siano al sicuro di fronte a un evento sismico importante”. “Dicono che si può stare traquilli – incalza una signora – ma ci vengano loro ad abitare qui queste sere”. Al commissario prefettizio, Iolanda Rolli, in servizio da inizio estate, i cittadini hanno presentato le prime richieste, a partire dalla possibilità di avere un’area di accoglienza per la notte con tanto di tende e contaniner.

Si è rivolta al commissario anche la direzione della residenza per anziani di Montereale per chiedere la possibilità di allestire una copertura esterna provvisoria sul cortile. Il terzo piano della struttura è stato fatto evacuare e i pazienti sono stati sistemati al piano terra. Cantieri chiusi all’Aquila per 48 ore. Numerose sin da stamani, le telefonate ai vigili del fuoco, i quali hanno effettuato vari sopralluoghi anche nella sede del Comune, rimasta aperta ma evacuata dai dipendenti. Sopralluogo a Montereale anche da parte del Commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il quale ha presieduto nel pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale. Vertici anche al Comune dell’Aquila e alla Prefettura dove sono state definite le modalità del monitoraggio della situazione, “ispirandosi ad una logica di cautela e di prudenza”. Infine, mentre il tecnico Giampaolo Giuliani, diventato famoso per le sue osservazioni del gas radon, si affida a Facebook per segnalare il possibile ripetersi di eventi superiori al 3 grado di magnitudo, i geologi aquilani invitano alla prudenza, parlando di una situazione da monitorare costantemente, ma che “non si può prevedere”.

CIALENTE, NON ENTRARE IN CASE INAGIBILI – Un vertice in Prefettura con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, i rappresentanti degli enti locali, delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, è stato convocato per fare il punto sulla situazione relativa allo sciame sismico dei monti Reatini il cui epicentro è vicino a Comuni dell’alta valle dell’Aterno che ricadono nella provincia dell’Aquila.
In considerazione dell’incremento dello sciame sismico delle ultime ore, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ricorda a tutti i cittadini che è fatto divieto assoluto di entrare, per qualsiasi ragione, nelle case inagibili in categoria B (salvo caso di agibilità parziale), C, E e F sia del territorio della città che delle frazioni. Il primo cittadino ricorda inoltre che sono sconsigliate anche la sosta e il passaggio nelle adiacenze di edifici inagibili.

CHIODI CONVOCA PROTEZIONE CIVILE – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale avente lo scopo di conoscere, nei dettagli, la situazione sismica che sta interessando alcuni Comuni dell’Alto Aterno e del reatino. Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la Protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno). La sala operativa della Protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato. Stamani, tre squadre di tecnici della Sge sono stati inviati sul posto per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici strategici, mentre quattro squadre di volontari sono tuttora impegnate in una operazione di assistenza alla popolazione che per ora è limitata al rilevamento dei loro bisogni. Chiodi ha inoltre incaricato la Protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell’alta valle dell’Aterno.

Fonte: Ansa

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Vignola

1 set 2010 In: Viaggi

Vignola

Vignola (Vgnóla, in dialetto modenese) è una città di 24.509 abitanti, della provincia di Modena.

Facilmente raggiungibile sia da Modena, da cui dista 25 chilometri, sia da Bologna, da cui ne dista 32, Vignola si colloca ai piedi delle prime colline dell’Appennino Modenese.
Infatti dal 1999 ha visto concretarsi il primo itinerario eno-gastronomico dell’Emilia Romagna “La Strada dei Vini e dei Sapori del Territorio Città Castelli Ciliegi”, realizzato per la promozione degli aspetti caratteristici di queste zone: le Città e i Castelli, simboli di cultura e storia e i Ciliegi, caratteristici di queste vallate, i cui frutti vanno a colmare il ricco “paniere” dei prodotti tipici di qualità.

Vignola è situata ai piedi delle colline tra Modena e Bologna, in un’area ricchissima di prodotti interessanti dal punto di vista enogastronomico.

L’economia di Vignola si è incentrata per decenni sull’agricoltura, settore valorizzato dalla città anche dopo la sua crescita industriale. L’economia locale, oggi caratterizzata da un nutrito tessuto di piccole e medie imprese che spaziano nei vari comparti economici, vede nel settore frutticolo un punto di riferimento importante: Vignola, infatti, è nota in tutta Europa per le sue ciliegie e le sue susine, abbinate ad altre produzioni locali quali albicocche, mele e prodotti vitivinicoli.

Nel dopoguerra, Vignola ha continuato l’attività di valorizzazione della tradizionale vocazione agricola basata sulla produzione della tipica frutta rossa e ha iniziato la sua crescita artigianale e industriale. Insignita del titolo di “Città” dall’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per le sue caratteristiche storiche, sociali ed economiche, Vignola si offre oggi ai visitatori con un paesaggio naturale ed un ambiente pressochè intatti, con uno sviluppo ben equilibrato dei settori economici ed un’ottima qualità delle produzioni agricole conosciute in tutto il mondo.

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Zocca

1 set 2010 In: Viaggi

Zocca

Zocca (La Zòca, in dialetto modenese) è un comune di 4.978 abitanti della provincia di Modena posto a 759 metri sul livello del mare.

Il nome Zocca evoca il caratteristico zocco o ceppo di castagno che è il simbolo di questo comune. Il territorio comprende il capoluogo e sette frazioni: Montombraro, Ciano, Rosola, Montecorone, Montealbano, Missano e Montetortore.

Zocca in provincia di Modena, rinomato luogo di villeggiatura a 759 metri a ridosso dell’appennino tosco emiliano, noto per i suoi sentieri, le escursioni, i castagneti, i boschi, i funghi, le specialità montanare, dalle tigelle ai borlenghi, i ristoranti, gli alberghi, le pensioni, le trattorie, la piscina, i campi da tennis, e in particolare per l’aria salubre e il clima assai mite.

Zocca è conosciuta per la famosa crescentina (o tigella), originariamente cotta nel camino con una foglia di castagno, che si può degustare nei locali del corso principale del paese. La tigella è il manufatto in terracotta da scaldare fra le braci e dove si cuoce poi la crescenta inpilando 1 tigella,1 foglia, 1 crescenta,1foglia, 1tigella ecc

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Ravenna

31 ago 2010 In: Viaggi

Ravenna

Ravenna è una città dell’Emilia-Romagna di 157.479 abitanti, capoluogo della provincia omonima, città più grande e storicamente più importante della Romagna.
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Ravenna è uno scrigno d’arte, di storia e di cultura di prima grandezza, è una città di origini antiche con un passato glorioso e fu tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa.

Nelle basiliche e nei battisteri della città si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità risalente al V e al VI secolo e otto monumenti di Ravenna sono inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Se Ravenna fu il maggiore centro politico e culturale dell’Occidente nei secoli che accompagnarono il declino della civiltà latina, nondimeno essa offre testimonianze anche di epoche più recenti: dall’archeologia della Domus dei Tappeti di Pietra al vasto porto romano di Classe.

E’ la città che serba le spoglie di Dante Alighieri e ne mantiene viva la memoria con importanti manifestazioni culturali.

Nel sinuoso andamento delle sue strade si legge ancora il suo passato di centro lagunare, la presenza dell’acqua nei canali che la traversavano, chiusi durante la dominazione veneziana, sul finire del ‘400, aprendo di contro l’elegante spazio della piazza maggiore, oggi Piazza del Popolo.

Nel ‘700 la città fu collegata al mare da un nuovo canale navigabile, l’attuale porto, che i Ravennati chiamano Candiano: il Canale Corsini aprì allora nuove prospettive di ripresa dell’antica vocazione portuale.

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Eurochocolate Ski a Cortina

30 ago 2010 In: Feste

Eurochocolate Ski 2010 a Cortina

E’ ufficiale: da giovedì 16 a domenica 19 Dicembre 2010, Cortina d’Ampezzo ospita per la prima volta Eurochocolate Ski

Il Cibo degli Dei protagonista nel tempio della Dolce Vita invernale: Cortina D’Ampezzo, dove per tutto l’anno, ma soprattutto in inverno, si danno appuntamento amanti della montagna, appassionati di sci e personaggi famosi.

Quest’anno, dal 16 al 19 dicembre ci sarà un motivo in più, dunque, per visitare la famosa località sciistica e le Dolomiti: Eurochocolate Ski.

Promosso dal Comune di Cortina d’Ampezzo e da Dolomiti Turismo, l’evento è realizzato con il patrocinio, oltre che dello stesso Comune, della Provincia di Belluno e della Regione Veneto e rappresenterà uno dei più importanti appuntamenti di apertura della stagione invernale ampezzana.

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Pre-apertura caccia

30 ago 2010 In: Ambiente

Caccia

La stagione venatoria si aprirà ufficialmente la terza domenica di settembre (il 19) ma le doppiette potranno tornare a sparare già dal primo settembre, grazie alla pre-apertura.

Ma all’antipasto della stagione di caccia 2010-2011 sarebbero gia’ pronti i ricorsi al Tar da parte delle maggiori associazioni ambientaliste (tra cui Wwf e Lipu). E da quest’anno, la legge Comunitaria approvata – tra le polemiche – pochi mesi fa dall’Aula della Camera, ha cambiato le carte in tavola: l’articolo 42 del testo di recepimento della direttiva Ue ha modificato la legge quadro che regola l’ attività venatoria, la 157.

Tra i punti principali, la possibilità di estendere il periodo di caccia ai primi 10 giorni di febbraio oltre la chiusura del 31 gennaio, e una maggiore ‘attenzione’ alle specie e al divieto nei periodi di migrazione e riproduzione. Per le pre-aperture si potrà sparare il primo e il cinque settembre, in Puglia anche il 12. Al momento non si sparerà in Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria, mentre molte Regioni ritardano le delibere sui calendari a fine agosto per evitare che i ricorsi ai Tribunali amministrativi blocchino le pre-aperture.

Per le pre-aperture si potrà sparare il primo e il cinque settembre, in Puglia anche il 12. Al momento non si sparera’ in Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria, mentre molte Regioni ritardano le delibere sui calendari a fine agosto per evitare che i ricorsi ai Tribunali amministrativi blocchino le pre-aperture.

Le modifiche al quadro normativo ha portato l’Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) alla stesura di un documento destinato a aiutare le Regioni con le linee guida per la stesura dei calendari. L’Istituto del ministero dell’Ambiente dovra’, inoltre, esprimere parere sulle deroghe sia temporali che di prelievo in base ai dati scientifici.

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