Megavideo

E’ stata l’Fbi ha decretare la chiusura di Megavideo.com e Megaupload.com, dove gli utenti conservano file di dimensioni troppo grandi da mandare via mail e li condividono in via riservati, arrestando il fondatore, Kim Schmitz, più noto come Kim DotCom e altri tre manager della società.

L’accusa è di aver inflitto un danno di 500 milioni di dollari per mancati profitti ai detentori dei copyright e ora gli indagati rischiano 50 anni di carcere. L’arresto del fondatore è avvenuto in Nuova Zelanda, una delle due residenze di Kim Schmitz che ha doppia cittadinanza tedesca e finlandese. Le accuse per lui sono di pirateria e riciclaggio di denaro.

Nonostante la chiusura, Megavideo ha già tentato di tornare ‘all’attacco’ con un nuovo dominio Megavideo.bz.

Il sito web all’indirizzo megavideo.bz è stato, però, segnalato come sito di phishing, siti che inducono gli utenti a rivelare informazioni personali e finanziarie, spacciandosi spesso per istituzioni affidabili, come delle banche, prosegue il messaggio.

Questo sarà solo il primo di tanti siti che saluterà il mondo virtuale? Probabilmente si. Ricordiamo che Megaupload è stato il tredicesimo sito più popolare del mondo. Effettivamente è quasi impossibile trovare un utente che non abbia goduto dei suoi servizi.

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