Castel Savoia

Immerso nel verde del parco che lo circonda, il castello della regina Margherita evoca un maniero turrito, costituito da un nucleo centrale cui si addossano cinque torrette cuspidate, l’una differente dall’altra.

Il Castel Savoia a Gressoney si staglia a ridosso delle montagne, tra ricche pinete, e da lontano pare proprio il tipico castello delle favole. E’ infatti una tipica architettura della fine dell’800, un maniero turrito evocante le tradizioni fiabesche.

Dell’arredo originale restano pochi pezzi; gli altri mobili visibili provengono da Villa Margherita; originali sono invece le tappezzerie in tessuto di lino e cotone, decorate ad effetto chiné. Le pitture ornamentali sono di Cussetti, poi attivo nel Palazzo Reale di Torino. I soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi sono di Dellera.

Edifici staccati e prossimi sono la foresteria e la cucina, collegata al castello con una minuscola ferrovia Dècauville per il trasporto dei cibi tra cucina e castello. La sagoma del castello è resa poi inconfondibile da 5 torri cuspidate. All’interno degni di nota sono i dipinti ornamentali del pittore Carlo Cussetti, il ritratto della Regina opera del pittore torinese Bertini e soprattutto lo scalone a forbice in legno per il passaggio agli appartamenti del primo piano. Acquistato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta nel 1981 è sede abituale di concerti e mostre nella stagione estiva. A partire dal 1990 nel parco del Castello è stato sistemato un giardino botanico costituito da una sede di aiuole rocciose dove si coltivano piante di ambiente alpino e montano di tutto il mondo.